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Home - I vostri miti - Il Minotauro
Il Minotauro Inviato il 01 Apr 2006 alle ore 20:43 da Psichotria Il labirinto nella tradizione iniziatica occidentale simboleggia il cammino che gli "iniziandi" dovevano percorrere all'interno del proprio IO. In diversi miti al labirinto si sovrappone spesso la foresta, termine derivante dal latino tardo e che significa "stare al di fuori". Lo stato "al di fuori" è uno "stato altro", una dimensione in cui l'umano e il divino si uniscono. Il Minotauro è il famoso guardiano della porta (tipo il Cerbero dantesco), ossia colui che fa, per così dire, la selezione all'ingresso del mondo Misterico a cui può accedere solo l'eroe, il cui percorso si apre sempre con una discesa nella terra (caverne, labirinti, ecc.) e diviene via via sempre più catartico. "Sublimando" la propria materia Teseo separa la sua natura animale e vile da quella divina e spirituale, cioè uccide il mostro. Il ritorno dal labirinto diviene quindi la riunione tra il principio femminile (Arianna) e quello maschile (Teseo) insiti in ognuno di noi: Animus e Anima, junghianamente parlando. Una sintesi che crea androginia (da non confondere con l'ermafroditismo), unione degli opposti e infine Amore. Il minotauro ha lo stesso attributo di molte divinità lunari: le corna, che simboleggiano la falce di luna. L'astro in questione era ritenuto il punto di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei defunti, un'ulteriore indizio sul ruolo svolto nel mito dal minotauro. La tauroctonia era anche il fulcro della religione mitraica e quindi mazdea, lo stesso Aura Mazda fluttuava in un universo a forma di toro. |











