News
Il sito è ora raggiungibile anche da www.mythologia.org!

Vi Ricordiamo inoltre che potete effettuare una donazione al nostro sito tramite PayPal (Visa e MasterCard) cliccando sul bottone di seguito e seguendo le istruzioni





Home - I vostri miti - Il mito di Adone

Il mito di Adone
Inviato il 14 Jun 2006 alle ore 15:00 da Raffy

Teiade , regina di Cipro, si era vantata della bellezza della figlia Mirra, ritenendola persino superiore ad Afrodite. La dea, indignata per le parole della regina, fece innamorare la fanciulla di suo padre, il re Cinira. La povera Mirra era tormentata dall'insano amore verso il padre, e , disperata, si rivolse alla sua nutrice. Durante i festeggiamenti in onore della dea Cerere, Teiade aveva fatto voto di castità, perciò la nutrice comunicò a Cinira che una fanciulla vergine sarebbe stata disposta a dormire insieme a lui, purchè il volto della ragazza rimanesse sconosciuto al re. Cinira accettò e per nove notti dormì e si accoppiò con sua figlia, a sua insaputa, facendola rimanere incinta. Quando il padre scoprì l'inganno, sbalordito e inorridito, cercò di uccidere Mirra, inseguendola con una spada. La ragazza, disperata, pregò gli dei che, impietositi, placarono i suoi dispiaceri trasformandola nell'albero della mirra. Poco dopo, dal tronco dell'albero, nacque il figlio che aveva in grembo: nacque così Adone. Il bambino era di una bellezza straordinaria, tanto che sia Afrodite che Persefone volevano prendersene cura. Zeus, per evitare il litigio fra le due dee, fece in modo che Adone fosse affidato a turno: il ragazzo avrebbe trascorso un terzo dell'anno con Afrodite,un terzo con Persefone e il rimanente terzo poteva trascorrerlo con chiunque lui desiderasse. Afrodite, però,innamoratasi di Adone, faceva in modo di passare anche quell'ultimo terzo dell'anno con il suo amato. Adone amava molto cacciare e , nonostante le raccomandazioni di Afrodite, non si lasciava sfuggire prede feroci e pericolose. Un giorno,però, Ares, invidioso della relazione tra Adone e la sua amante, fece in modo che il giovane incontrasse un cinghiale. Adone si battè con la belva, ma quest'ultima lo colpì a morte. Afrodite disperata e affranta dalla perdita del suo amato, trasformò il suo sangue nel fiore dell'anemone.
Created by Webrot